«Il ballo è per me», disse Matvèj Il'ìè quasi come se gli dispiacesse. «Tu balli?».Lord Byron brindava con un teschio adattato a coppa, dileggiava la chiesa ma si diceva attratto del cattolicesimo, considerava l'Italia la patria del suo spirito; superstizioso, arrogante, a volte crudele con gli uomini, ma amante degli animali. È stato il ribelle più in voga del suo tempo e ha finito per lasciare un'impronta forte nel secolo.
«Ballo, ma male».
«Peccato. Qui ci sono ragazze molto graziose e per un uomo giovane è una vergogna non ballare. Di nuovo dico questo non in forza delle antiche concezioni; non penso che l'intelligenza debba trovarsi nei piedi, ma anche il byronismo è ridicolo, il a fait son temps».
«Ma zio, non è affatto per byronismo...».
«Ti farò conoscere le signore di qui, ti terrò sotto la mia ala», lo interruppe Matvèj Il'ìè e rise soddisfatto. «Ci starai caldo, sai».
giovedì 22 novembre 2018
Byronismo
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